
La procura di Milano ha disposto la citazione a giudizio nei confronti di quattro dirigenti di Google, con l’accusa di concorso in diffamazione e violazione della privacy in relazione a un filmato in cui un minore disabile era insultato e vessato da quattro compagni di scuola nel Torinese. Google tramite i suoi legali dice: “Non possiamo condividere la tesi secondo cui lo strumento è corresponsabile dell’utilizzo che ne viene fatto”.
Saranno processati il prossimo 3 febbraio David Carl Drummond, presidente del Cda di Google Italy Srl, George De los Reies, membro del Cda di Google Italy, Peter Fleitcher, responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google Inc. e Arvind Desikan, responsabile del progetto Google Video per l’Europa.
“Non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’ufficio del Pubblico Ministero, ma abbiamo appreso la notizia dalle agenzie”, dicono i legali di Google “la scelta della Procura di Milano di rinviare a giudizio i dipendenti dell’azienda sia poco comprensibile e rischi di creare un precedente preoccupante”.
“Non possiamo condividere la tesi secondo cui lo strumento è corresponsabile dell’utilizzo che ne viene fatto - spiega la società -. Anche per questo, crediamo fermamente che il procedimento riguardi non tanto Google, quanto la natura di Internet: un ambiente libero e aperto, del quale ciascuno di noi può contribuire alla crescita e alla tutela, ma che non può essere imbrigliato o censurato“.

















