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SEO: cos’è e quali sono i vantaggi sul web?

Spesso si sente parlare di SEO a proposito di siti e pubblicazioni online. Tuttavia, quanti sanno realmente la definizione corretta di SEO e il suo significato? Proviamo in quest’articolo a chiarire un po’ le idee.

SEO è l’acronimo inglese di Search Engine Optimization che tradotto in lingua italiana diventa letteralmente “ottimizzazione per i motori di ricerca”.

Per SEO s’intende tutto l’insieme di pratiche e di strategie che hanno l’obiettivo di aumentare la visibilità di un determinato sito internet. In tal modo, infatti, se ne migliora la posizione all’interno delle “classifiche” generali dei motori di ricerca, ossia nei risultati definiti “puri o organici” in quanto non sono soggetti a pagamento.

Proviamo a spiegare l’utilizzo del SEO in termini più pratici: nel momento in cui cerchiamo qualsiasi parola su un motore di ricerca, tutti abbiamo il desiderio di trovare tra i primi risultati, quelli qualitativamente migliori e soddisfacenti, ossia quelli più attinenti alla nostra ricerca. Facciamo un esempio: se cerchiamo le parole “hotel cinque stelle Roma”, non vorremo mai trovarci direzionati su una pagine di un bed and breakfast di Bologna. Inoltre, il nostro obiettivo sarà anche quello di trovare quante più informazioni sul nostro oggetto di ricerca ad esempio la grandezza delle camere, le recensioni degli utenti, le tariffe a persona, la distanza dell’hotel dal centro, ecc. Il SEO è ciò che ci consente di leggere contenuti ricchi e sempre pertinenti con le parole delle ricerche e che consente ad un blog, ad esempio, di aumentare le visite.

Chiaramente ciascuna parola in ricerca rimanderà a dei link, ossia ad una sorta di “strade internet” che ci fanno da percorsi ausiliari nello spostamento da un sito all’altro. Un sito che possiede molti link che portano ad esso è paragonabile ad un incrocio stradale molto trafficato, pertanto anche molto importante. Pertanto l’obiettivo è di accaparrarsi un discreto numero di link che provengano da siti quanto più possibile pertinenti e rilevanti.

Le pratiche SEO sono numerosissime e molto differenti tra loro: esse riguardano aspetti altrettanto vari di un determinato sito web tra cui l’ottimizzazione del codice HTML e del sito, la gestione dei collegamenti in entrata e in uscita. Rispettivamente noti come inbound link e backlink, ossia chi da un altro sito giunge verso il sito in questione oppure da quest’ultimo si dirigono verso altri cliccando su un link.

A oggi è Google il motore di ricerca più usato in tutto il modo, pertanto un numero considerevole di attività SEO si occupa di studiare l’algoritmo di Google oltre che dei suoi rispettivi aggiornamenti. In tal modo si studiano le azioni che rendano i siti più “accettabili” per questo specifico algoritmo. Per approfondire quali sono i migliori strumenti a supporto dell’attività SEO, potrete leggere questo articolo molto interessante della digital guide di 1&1.

Infine, è opportuno fare una differenza tra SEO e SEA. Il significato di quest’ultimo acronimo è Search Engine Advertising e si differenzia dal SEO poiché in questo caso vi è un pagamento diretto da parte del sito al motore di ricerca. Come si compie la SEA? Mediante il circuito di Google AdWords. Quest’ultima è una piattaforma che permette la creazione di una serie di campagne di link sponsorizzati contrassegnati con la classica dicitura “Ann.” e sono visualizzati prima di tutti gli altri, più specificamente tra i primi tre o quattro risultati della pagina.

Il meccanismo di questo pagamento avviene mediante il PPC, ossia il pay per click: l’inserzionista versa una determinata somma di denaro ogni qualvolta un utente clicca sul suo link. La somma specifica da pagare segue la logica dell’asta, pertanto dipende da quanto gli altri inserzionisti scelgono di pagare, in tal modo chi offre la cifra maggiore sarà in una posizione più alta rispetto a chi offre una cifra inferiore.

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