
Sono sempre di più gli Italiani che utilizzano la Rete per effettuare i Propri Acquisti.
Molto spesso però gli utenti sono un po timorosi, soprattutto l’utente che si affaccia per le prime volte nel mondo degli Acquisti OnLine.

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Chiunque Gestisce un Sito Web o Blog si è almeno chiesto una Volta quanto potesse Valere il Proprio Sito in Temrini Economici.
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Che a Dubai avessero manie di grandezza oramai è risaputo, ma che queste possano spingere la Tameer, compagnia degli Emirati Arabi Uniti, a costruire il più grande schermo a LED al mondo era impensabile. Invece, fra qualche tempo la vedremo a Dubailand che svetterà sui suoi 33 piani di grandezza.
Qualche decennio fa, prima gli americani, poi i giapponesi e per finire i cinesi cercavano di contendersi la supremazia del “cielo”, sfidando la legge di gravità costruendo palazzi e grattacieli dalle altezze immaginabili. Ora invece la sfida è quella di creare la “sensazionalità” più grande al mondo, costi quello che costi.
Infatti questa opera monumentale, chiamata Podium, (verrebbe da dire l’ottava meraviglia del mondo, se non la nona o la decima), avrà l’appoggio delle migliori e più brillanti menti del mondo e verrà supportata da budget illimitati. Lo schermo sarà grande quanto un palazzo di 33 piani.
Anzi in realtà, per ovvie ragioni strutturali sarà costruito e poggiato su un lato di un palazzo dall’altezza notevole, e potrà essere visto nitidamente fino ad un chilometro e mezzo di distanza. La cosa che comunque scioccherà molti di noi e che sicuramente ci sarà una gara a chi posizionerà il proprio prodotto in vetrina, con guadagni stratosferici da parte della Tameer e soci.
Fonte: http://www.tecnozoom.it/

Dopo anni di crescita continua, è in arrivo una frenata per il mercato dei telefonini?
Nel primo trimestre dell’anno le vendite non sono andate male: anzi hanno registrato l’ennesima crescita. Eppure tra gli operatori serpeggia il pessimismo sul futuro. E l’incertezza, causata principalmente dalla recessione mondiale e della saturazione dei mercati, si è trasferita in Borsa penalizzando la Nokia – primo produttore mondiale di cellulari – il cui titolo è caduto del 20% nelle ultime due settimane, arrivando alla soglia dei 14€. La più bassa degli ultimi 3 anni.
In primavera Nokia aveva assicurato che non avrebbe avuto problemi dalla recessione. A settembre invece ha lanciato un allarme: si aspetta di perdere quote di mercato nei prossimi mesi. Da qui il panico, spiega Carolina Milanesi, analista di Gartner. A ben vedere, però, i primi segnali sono venuti d’estate: “L’azienda ha tagliato i prezzi dei modelli più costosi, se fossero state tutte rose e fiori, non l’avrebbero fatto, osserva Milanesi.